Molti investitori considerano Bitcoin come bene rifugio e riserva di valore, paragonabile all'oro. Un altro approccio proviene dai trader di valute che vedono il bitcoin come un indicatore del sentimento generale del mercato, e ancora una volta hanno dimostrato di avere ragione: prima che il bitcoin trovasse recentemente stabilità intorno ai 70.000 dollari, ha subito un forte calo, che ha preannunciato l'attuale recessione dei mercati azionari globali.
A inizio ottobre, Bitcoin ha raggiunto il suo massimo storico, superando i 126.000 dollari, per poi entrare in una brusca discesa, toccando un minimo di circa 60.000 dollari all'inizio del mese scorso. Questa ondata di vendite è stata caratterizzata da un rapido deflusso dagli ETF spot (Exchange Traded Funds) statunitensi. CoinDesk aveva già segnalato questo fenomeno a fine novembre, chiedendosi se tale deflusso – in assenza di un chiaro segnale legato al mondo delle criptovalute – potesse essere il preannunciare un'imminente crisi macroeconomica e una conseguente ondata di vendite sui mercati azionari.
Uno sguardo alla situazione attuale mostra un deterioramento del sentiment di mercato globale, con la guerra in Iran e l'aumento dei prezzi del petrolio che esercitano una pressione significativa sugli indici asiatici ed europei. Anche l'S&P 500 e il Nasdaq stanno subendo un calo, mentre l'indice del dollaro è in rialzo. È interessante notare che, in questo contesto, il Bitcoin rimane straordinariamente stabile intorno ai 70.000 dollari.
Ciò che rende la situazione ancora più intrigante è che i principali indici azionari e gli ETF hanno iniziato a replicare l'andamento del Bitcoin prima dei crolli, con ampie fluttuazioni all'interno di un intervallo di negoziazione molto ampio.
Il Bitcoin si è mantenuto al di sopra dei 100.000 dollari per mesi all'interno di questo canale di trading volatile ed espansivo, prima di entrare in un mercato ribassista. Una situazione simile si è verificata nel settore SPDR Financial Select. ETF (XLF), l'Indian Nifty (uno dei mercati più colpiti) e i future sull'S&P 500.
Non è la prima volta che il Bitcoin anticipa i movimenti di prezzo di asset tradizionali ad alto rischio. Negli ultimi anni, la criptovaluta ha spesso anticipato le tendenze di mercato, in modo particolarmente evidente nel periodo compreso tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022.
Il Bitcoin ha raggiunto il suo massimo storico di circa 60.000 dollari nel novembre 2021, per poi crollare sotto i 50.000 dollari nel giro di un mese. Il mercato ribassista si è intensificato nel 2022. Il Nasdaq e l'S&P 500 hanno raggiunto i loro picchi due mesi dopo, nel gennaio 2022, per poi subire cali prolungati e analoghi, sotto la pressione del rapido aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
Todd Stankiewicz, presidente e responsabile degli investimenti di SYKON Capital, ha osservato in un post sul blog della Chartered Market Technician (CMT) Association che il bitcoin tende a raggiungere il picco prima dell'S&P 500 in tre occasioni chiave: alla fine del 2017, poche settimane prima del crollo dovuto al COVID e alla fine del 2021.
Secondo Stankiewicz, "il Bitcoin ha invertito la rotta o non è riuscito a raggiungere nuovi massimi, mentre l'indice S&P 500 ha continuato a salire. In ogni caso, ha ristagnato e il rally azionario alla fine si è invertito".
Visto tutto quello che sta succedendo, la conclusione è chiara: d'ora in poi gli investitori azionari dovrebbero monitorare attentamente l'andamento del Bitcoin.
Perché molti investitori considerano Bitcoin un bene rifugio?
Gli investitori spesso considerano il Bitcoin come una copertura contro l'inflazione e l'incertezza economica, rendendolo paragonabile ai tradizionali beni rifugio come l'oro.
In che modo l'attuale situazione macroeconomica influisce sul prezzo del Bitcoin?
I cambiamenti nell'economia globale, come guerre e aumento dei prezzi del petrolio, influenzano il sentiment di mercato e possono portare a fluttuazioni di prezzo del Bitcoin, che storicamente funge spesso da barometro per gli asset rischiosi.
Cosa possono imparare gli investitori dalla correlazione storica tra Bitcoin e l'indice S&P 500?
La tendenza del Bitcoin a raggiungere picchi di prezzo prima dei mercati azionari tradizionali può offrire agli investitori spunti sulle potenziali direzioni del mercato, influenzando così le loro strategie di trading.
